Il gioco e la città meccanica 2011-2015

Il gioco e la città meccanica, è un ciclo di opere di pittura, che l’artista romana Alessandra Carloni dedica alla città e all’arte del gioco. Nei quadri dedicati alla città, la componente meccanica è dominante, come riferimenti all’immaginario cinematografico delle città futuristiche di Metropolis, e Blade Runner. Città dai colori contrastanti, e dai vertiginosi giochi di luce ed ombra, dove la figura umana è quasi sopraffatta dal caos compositivo delle metropoli urbane fagocitanti e rumorose. Insieme a questa serie è raccolta anche una piccola produzione del 2011 dedicata al gioco. Il gioco, è come la vita, ha un inizio e una fine ma durante il percorso, qualcosa può andare storto, e il gioco si può interrompere, la pedina (l’uomo) è la vittima di questo loop, bloccata nei suoi stessi meccanismi.

“La pittura nella città di Alessandra si cala nella sua contemporaneità. L’artista mette in gioco una strategia di composizione che traduce la natura imbrigliata, incoerente del tempo industriale costruito dall’uomo moderno: delicati trapassi tonali, uso meditato del colore contrastano con il caos delle linee spezzate e frammentate che ricordano la lezione del futurismo. Visioni surreali, raffigurazione immaginifica, minuzia di dettagli…tutto questo deriva dalla perfetta conoscenza da parte dell’artista di un grande pittore fiammingo, Hieronymus Bosch dei suoi oggetti capricciosi, del suo universo fantastico incarnato e raffigurato.”

Greta Alberta Tirloni 

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